Chi cerca una pausa nella natura senza allontanarsi troppo dalla città trova a pochi passi dal centro di Ponte San Giovanni uno dei percorsi ciclopedonali più piacevoli dell’Umbria. La pista ciclopedonale del Tevere segue per circa 18 chilometri il corso del fiume, attraversando un paesaggio che alterna boschi ripariali, zone umide, panorami sulla valle e scorci di archeologia idraulica. Un percorso che i perugini di città spesso ignorano di avere praticamente a disposizione, e che i visitatori raramente trovano nelle guide tradizionali.
Il percorso: da Ponte San Giovanni a Ponte Pattoli
Il tracciato parte da Ponte San Giovanni, nei pressi del Ponte Vecchio sul Tevere, e si sviluppa verso nord lungo la sponda del fiume in direzione Ponte Pattoli. I 18 chilometri del percorso principale sono quasi interamente pianeggianti — il Tevere in questa tratta scorre in pianura senza dislivelli significativi — e il fondo è per la maggior parte asfaltato o su sterrato compatto. L’ombreggiatura garantita dalla vegetazione ripariale lo rende praticabile anche nelle ore centrali dell’estate.
Queste caratteristiche lo rendono adatto a ciclisti di ogni livello e a tutte le fasce d’età: famiglie con bambini sui seggiolini, nonni con bici da passeggio, appassionati di e-bike, escursionisti a piedi che vogliono percorrerne solo una tratta. Non è un percorso per chi cerca salite o terreno tecnico; è un percorso per chi vuole stare bene, lentamente, in un ambiente naturale di qualità a pochi minuti dalla città.
Il tracciato è in fase di ampliamento e miglioramento grazie a finanziamenti PNRR: alcune tratte hanno ricevuto recentemente interventi sulla segnaletica e sul manto stradale, e sono in programma estensioni che porteranno il percorso complessivo oltre i 18 chilometri attuali.
Cosa si incontra lungo la via
Il Ponte Vecchio di Ponte San Giovanni, punto di partenza simbolico del percorso, è già di per sé una storia. L’attuale struttura in legno è stata ricostruita nel 2000 dopo che il ponte medievale originale venne distrutto dai bombardamenti alleati del 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale. Quel ponte esisteva da secoli: era l’attraversamento del Tevere che aveva dato il nome all’abitato, e la sua distruzione tagliò letteralmente in due la comunità. Il nome “Ponte San Giovanni” è rimasto, il ponte fu ricostruito — in legno, questa volta, per scelta progettuale — e oggi è uno dei punti di accesso alla ciclabile.
L’Ansa degli Ornari è il tratto naturalisticamente più pregiato del percorso. In questa curva del Tevere si è formata nel tempo una zona umida di discreta estensione, con canneti, salici e pioppi che creano un microambiente favorevole all’avifauna acquatica. In qualsiasi stagione è possibile avvistare aironi cenerini e bianchi, cormorani, gallinelle d’acqua e folaghe; nelle stagioni di passo — primavera e autunno — la varietà si arricchisce di anatre tuffatrici, beccaccini e occasionalmente garzette. Il martin pescatore, con il suo volo rapido e i colori improbabili, è un abitante stabile del tratto. Per chi porta con sé un binocolo, questo è il punto da non perdere.
Le Chiuse sul Tevere sono un elemento di archeologia idraulica che molti ciclisti attraversano senza soffermarsi, ma che merita attenzione. Si tratta di manufatti che in epoche diverse hanno regolato il livello del fiume per usi agricoli e industriali — mulini, gualchiere, impianti per la lavorazione della canapa — e che oggi, riconvertiti, alimentano piccoli impianti idroelettrici. La sovrapposizione di tecniche costruttive diverse racconta secoli di rapporto tra la comunità locale e il fiume.
Le stagioni migliori
Il percorso è praticabile tutto l’anno, ma le stagioni migliori sono primavera e autunno: temperature miti, vegetazione in piena fioritura o nei colori del foliage, avifauna più ricca. L’estate è percorribile grazie all’ombra, ma nelle ore centrali del pomeriggio è consigliabile evitare il tratto più esposto. L’inverno, con le giornate limpide tipiche dell’Umbria, offre panorami più aperti sulla campagna e sull’acqua, e una solitudine quasi totale sul percorso.
Come combinarlo con altri itinerari
Chi desidera esplorare il territorio in modo più ampio può combinare la ciclabile con una sosta all’Ipogeo dei Volumni (raggiungibile in auto in pochi minuti da Ponte San Giovanni), oppure estendere l’itinerario verso le colline per raggiungere il Parco delle Sculture di Brufa, sulle alture verso Torgiano: un parco en plein air con installazioni di arte contemporanea in un contesto paesaggistico di grande qualità.
Come raggiungerla
L’accesso principale alla ciclabile è a Ponte San Giovanni, nei pressi del Ponte Vecchio sul Tevere. Il punto di partenza è raggiungibile a piedi dal centro del paese in circa dieci minuti, oppure in auto con possibilità di parcheggio nelle vicinanze. Il percorso è segnalato; per chi utilizza app di navigazione ciclistica, il tracciato è disponibile sui principali sistemi (Komoot, Strava, ecc.).