Alle ultime rampe del Palazzo dei Priori, l’imponente edificio gotico che domina Piazza IV Novembre a Perugia, si trovano 40 sale e 3.500 metri quadri che raccontano ottocento anni di storia dell’arte italiana. La Galleria Nazionale dell’Umbria è il museo d’arte più importante dell’Umbria e uno dei più significativi dell’Italia centrale: un luogo in cui si trovano opere che altrove sarebbero al centro di musei interi, qui esposte in un percorso narrativo che restituisce la storia di una regione e di una scuola pittorica.
Il Palazzo dei Priori: il contenitore
Prima ancora delle opere, vale la pena soffermarsi sull’edificio che le ospita. Il Palazzo dei Priori fu costruito tra il 1293 e il 1443 — in più fasi successive — come sede del governo comunale di Perugia. È uno dei palazzi comunali gotici meglio conservati d’Italia: la facciata su Piazza IV Novembre, con la sua scalinata e il portale decorato con i simboli del Comune (il grifone e il leone), è uno dei punti di riferimento visivi della città. All’interno del palazzo si trova anche la Sala dei Notari, affrescata nel Duecento con scene bibliche e favolette medievali, visitabile gratuitamente.
La collezione: ottocento anni in quaranta sale
Il percorso espositivo della Galleria abbraccia l’arco cronologico che va dal XIII al XIX secolo, con il periodo più ricco e rappresentato concentrato tra il Trecento e il Cinquecento. La collezione conta oltre 3.000 opere tra dipinti, sculture, ceramiche, tessuti e oreficerie; più di 500 sono in esposizione permanente, le restanti conservate nei depositi.
Il viaggio comincia con gli affreschi di Benedetto Bonfigli nella Cappella dei Priori e con la Madonna con Bambino di Duccio di Buoninsegna. Prosegue attraverso il tardogotico di Gentile da Fabriano e i capolavori rinascimentali di Beato Angelico — il cui Polittico di Perugia è qui conservato — Benozzo Gozzoli e Piero della Francesca. Dalla sala 13, dedicata a Piero, si può ammirare il Polittico di Sant’Antonio: tavole sormontate da una cimasa con l’Annunciazione, considerato uno dei vertici della pittura rinascimentale italiana. Si tratta dell’opera-simbolo della Galleria, esposta qui in via permanente salvo prestiti temporanei.
Perugino: il maestro di casa
La Galleria ospita la raccolta di opere di Pietro Vannucci, detto il Perugino, più ricca e completa al mondo. Nato nei pressi di Città della Pieve intorno al 1450, il Perugino fu allievo del Verrocchio a Firenze — nella stessa bottega in cui si formò il giovane Leonardo da Vinci — e diventò uno degli artisti più influenti e richiesti del suo tempo. Tra i suoi allievi ebbe Raffaello Sanzio: chiunque conosca le Madonne di Raffaello riconoscerà nell’opera di Perugino il suo punto di partenza stilistico.
Le sue figure dalla dolcezza serena, i paesaggi umbri dal cielo limpido sullo sfondo, la composizione ordinata e armoniosa sono qui rappresentati in modo esaustivo: pale d’altare, tavole devozionali, frammenti di polittici smembrati e opere minori formano insieme il quadro più completo che esista dell’arte del maestro.
Accanto a Perugino, una sala monografica è dedicata a Pinturicchio — Bernardino di Betto — l’altro grande protagonista della pittura umbra tra Quattrocento e Cinquecento, celebre per i suoi cicli di affreschi narrativi e per la ricchezza decorativa delle sue composizioni.
Come organizzare la visita
La Galleria si trova al terzo e quarto piano del Palazzo dei Priori, con ingresso da Corso Vannucci 19. Il percorso completo richiede almeno due ore; chi ha tempo limitato può concentrarsi sulle sale del Quattrocento-Cinquecento (sale 10-20), dove si trovano i capolavori più celebri.
Il museo è aperto al pubblico tutto l’anno, con orari variabili a seconda della stagione e chiusura il lunedì. L’ingresso è a pagamento; sono previste riduzioni per under 18, over 65 e possessori di carte cultura. La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti i cittadini dell’UE.
Per orari aggiornati, prezzi e informazioni sulle mostre temporanee: gallerianazionaledellumbria.it